Cos’e’ il tremore essenziale e come si cura

Il tremore essenziale viene spesso confuso con il Parkinson invece si tratta di un disturbo diverso. Il tremore essenziale, secondo gli studi, è particolarmente presente nelle persone che hanno avuto una mutazione del gene LINGO 1, esso può apparire in soggetti predisposti o con ereditarietà in famiglia. Anche se quest’ultima incidenza, secondo le statistiche è presente in 4 casi su 10.

Gli anziani sono i soggetti più a rischio, anche se il tremore essenziale può manifestarsi pure in giovane età e addirittura nei bambini. Entrambi i sessi possono essere colpiti da questo disturbo, anche se esso risulta più diffuso tra gli uomini.

In generale, dagli studi emerge che circa il 3-5% della popolazione è colpita dal tremore essenziale.

La principale distinzione dalla patologia del Parkinson è che nel tremore mancano la bradicinesia e la rigidità, proprie invece di quest’ultimo.

Le manifestazioni del tremore essenziale si concretizzano inizialmente in tremolii leggeri, che si concentrano in un solo lato del corpo ed in una specifica parte di esso. In genere, esso coinvolge principalmente gli arti superiori. Una mano, il braccio, poi tende ad ampliarsi alla gamba corrispondente, alla testa, al tronco, alla lingua e alla voce.

In concreto, si tratta di un tremolio che si manifesta ad esempio sia durante l’estensione protratta del braccio che durante i movimenti volontari, tipo scrivere, prendere un bicchiere, etc. Il tremore essenziale può, con il tempo e il suo aggravamento, divenire bilaterale, colpendo l’altra parte del corpo, il tutto anche nel giro di pochi anni. Oppure tale peggioramento delle condizioni può essere molto lento e graduale.

Nell’anziano, vi sono alcune condizioni che possono incidere sul peggioramento del tremore essenziale. Ad esempio, quando la persona si trova a vivere condizioni di particolare emotività oppure di stress, ma anche quando si denota una carenza di zucchero nel sangue, quando il soggetto ha la febbre oppure è particolarmente stanco.

A queste condizioni, si aggiungono il maneggiare oggetti in posizioni scomode o sotto sforzo, esperienze queste che possono indurre il tremore.

Con l’avanzare dell’età, la malattia si aggrava e questo determina la necessità di ricevere sempre più assistenza. I problemi insorgono soprattutto a livello motorio e per quel che riguarda la capacità di equilibrio.

Le gambe tremolanti potrebbero determinare difficoltà nella deambulazione, con la conseguente necessità di una cura costante e di essere coadiuvati negli spostamenti, ad esempio tramite l’utilizzo di una carrozzina.

Si tratta di un disturbo che può condizionare lo stare in contesti sociali in maniera serena. Le conseguenze, sull’umore e sulla psiche del soggetto affetto da tremore essenziale, spesso sono poco positive.

Per quanto riguarda il trattamento del tremore essenziale, se esso è lieve, la terapia farmacologica non risulta necessaria. Si possono però introdurre delle indicazioni, atte a ridurre l’imbarazzo provocato dal tremore, come consigliare di tenere vicino a sé oggetti fondamentali, in modo da evitarne la caduta e facilitarne la presa.

Spesso il tremore è resistente agli effetti dei farmaci, anche se alcuni bloccanti possono giovare. Va sottolineato che i farmaci in questione determinano però effetti indesiderati, quali depressione e affaticamento.

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