Dalcroze: musica da vivere

Per approfondire il proprio rapporto con la musica, l’ascolto, l’espressione personale e la creatività.

Dove: Padova – “Tappeto Volante” Via S.Maria Assunta, 48
Quando: mercoledì 15, 22, 29, maggio; 5 e 12 giugno dalle 18:30 alle 20:00
Info: pia.castellazzi@icloud.com

Il laboratorio di ritmica Dalcroze ci mette in contatto con le nostre percezioni e le nostre
emozioni in un clima di condivisione e comunicazione serena: si lavora in gruppo, vivendo la
musica attraverso il movimento del corpo nello spazio.

Breve presentazione:

L’insegnante guida l’attività accompagnando dal vivo col pianoforte le esperienze, alternando
momenti più espressivi e ” liberi” ad altri più strutturati. La persona è coinvolta globalmente nella musica e sperimenta l’utilizzo di diversi materiali come palle, foulard, nastri, che aiutano a evidenziare alcune caratteristiche peculiari dei suoni: dinamiche, precisione ritmica, linee melodiche, ecc.

L’idea dalcroziana è di usare lo spazio, il corpo, i movimenti e i materiali per vivere e capire la
musica. Nello svolgimento degli esercizi il gruppo è trasportato in momenti unici di relazione
e percezione, questo favorisce non solo il coinvolgimento della sfera cognitiva (memoria,
attenzione, ascolto, schema corporeo…) ma stimola anche l’emotività, l’espressione personale
e la condivisione.

Questo approccio genera un continuo rinnovo e una continua rielaborazione del materiale
sonoro proposto e inoltre attiva una relazione particolare fra i partecipanti che danno vita ad
una performance che “traduce” la musica in movimento rendendola concreta e consapevole.

Oggigiorno esistono molti metodi nei quali riconosciamo le idee di Jaques-Dalcroze.
Alcuni ne hanno approfondito un aspetto particolare – come la finezza dell’udito, l’espressione
corporea o la didattica del fare – altri più semplicemente lo hanno emulato ricalcandone
l’aspetto più ludico.

La musica, come sappiamo, è un processo articolato che sollecita e stimola canali percettivi in diverse aree cerebrali e fin dall’antichità è stata annoverata fra le arti più importanti per il benessere dell’uomo. Solo in questi ultimi tempi però la scienza ha indagato realmente sul legame tra musica e cervello giungendo alla conclusione che indubbiamente ci sono delle relazioni forti:

  1. istintive – in risposta alla sollecitazione del sistema motorio;
  2. emotive -con attivazione dei circuiti emozionali;
  3. cognitive – con coinvolgimento di ampie aree cerebrali e crescita nel numero di neuroni e interconnessioni;
  4. percettive – con sviluppo della corteccia uditiva primaria. Ciò ha trasformato il valore sociale della musica, riconoscendole anche un alto valore terapeutico, quindi ha evidenziato la fondamentale importanza della qualità della pedagogia musicale e delle strategie d’insegnamento.

Il corso:

Evento promozionale di 5 incontri per un totale di 7 ore e mezza.
Quando: Il Mercoledì dalle ore 18:30 alle 20:00 dal 15 maggio al 12 giugno 2019
Dove: Via S.M. Assunta 48 – al “Tappeto Volante”
Docente: Mariapia Castellazzi

Costi di partecipazione: 70€ ( il corso di 5 incontri) ; 1 singolo incontro : 18€
tessera associativa Tappeto Volante/Csen 2019 obbilgatoria (10€)

Il corso sarà attivato con un minimo di sei partecipanti.
Iscrizione entro il 10 maggio con il pagamento di un acconto di 30€ da versare sul C/C de: Il Tappeto Volante iban : IT79O033595000100062414

Emile Jaques Dalcroze

Emile Jaques-Dalcroze nasce in Austria nel 1865 e cresce respirando l’aria di ricerca, di trasformazione e di cambiamento della sua epoca.

Il periodo a cavallo fra ‘800 e ‘900 fu di gran fermento per numerose discipline artistiche e umanistiche: era il tempo di personaggi come Le Corbusier per l’architettura, Appia per la scenografia, Laban e Diaghilev per la danza; era il tempo di pittori come Picasso e Matisse,; era il tempo di Claude Debussy e di Mahler, in cerca di nuove scale e sonorità; era anche il tempo di Montessori, Piaget, De Cubertain che rivoluzionarono l’idea di didattica e pedagogia.

Jaques-Dalcroze fu docente del conservatorio di Ginevra e comprese quanto l’apprendimento accademico della musica fosse esclusivamente concepito come atto “cerebrale” piuttosto che “artistico” e avvertì quindi la necessità di creare degli esercizi che risvegliassero l’espressività e la musicalità dei suoi allievi.

Con lo scopo di sviluppare parallelamente e in modo integrato mente, corpo, sfera emotiva ed estro creativo, elaborò il metodo oggi chiamato Ritmica Dalcroze, nel quale il principio pedagogico fondante è l’uso del movimento inteso come tramite per un’ interiorizzazione creativa ed espressiva della musica.

Il rapporto tra spazio, tempo ed energia è l’elemento cardine che lega in modo inscindibile musica e movimento: attraverso lo studio approfondito di questo rapporto, l’allievo impara a mostrare, con movimenti naturali e spontanei, gli elementi del discorso musicale in ogni loro sfumatura, interiorizzando profondamente il significato espressivo dei parametri musicali e traendo da questa esperienza attiva le codificazioni teoriche.

Mariapia Castellazzi

Milanese, padovana di adozione, laureata al Conservatorio di Padova in “Didattica musicale per la disabilità” con il massimo dei voti, è specializzata nel metodo Jaques-Dalcroze conseguendo il Certificato rilasciato dall’AIJD in collaborazione con il DEIEB (Dalcroze Eurhythmics International Examination Board) del quale prosegue lo studio partecipando a corsi in Italia, Svizzera e Inghilterra.

Ha perfezionato la sua formazione ottenendo la specializzazione nel metodo Orff-Schulwerk e frequentando il corso quinquennale di “Espressione corporea” di Susanne Martinet presso il conservatorio di Padova.

Ha approfondito con curiosità e passione i suoi molteplici interessi frequentando diversi corsi e seminari sulla musicoterapia umanistica, l’improvvisazione al pianoforte, la danza popolare e il canto.

Ha lavorato per oltre venti anni come esperta esterna per il “progetto musica” in istituzioni pubbliche e private del nido, della scuola dell’infanzia e primaria.

Attualmente propone con particolare passione il metodo Dalcroze ad adulti musicisti e non musicisti organizzando con la AIJD (Associazione Italiana Jaques Dalcroze- ente accreditato presso il MIUR) laboratori, seminari formativi e corsi di propedeutica in diverse città italiane,

inoltre collabora con la SIEM – sezione territoriale di Padova.

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