Gli anziani e i social network

Gli anziani non sono avvezzi alla tecnologia? Nulla di più sbagliato. Tanti ormai sono coloro che si immergono nella rete, con l’uso di smartphone, di laptop, di pc, e restano connessi, al pari dei giovani.

Potremmo definirli “nonni social”. A confermare tali affermazioni, vi sono i dati dell’ultima rilevazione del Censis, il quale ha dimostrato, numeri alla mano, che gli anziani italiani sono molto entusiasti dei social network.

Tra gli over 65 italiani, più del 14% entra nella piattaforma Facebook almeno una volta alla settimana. Youtube viene utilizzato da circa il 6,6% degli anziani e il 2% di loro addirittura utilizza LinkedIn, pur avendo terminato la fase relativa alla vita professionale.

Ma quali sono le conseguenze dell’utilizzo dei social network da parte degli anziani?

Sicuramente si può parlare di aspetti postivi, sotto diversi punti di vista. La rete infatti si rivela come un vero e proprio strumento di supporto efficace per ridurre la condizione di solitudine, che inevitabilmente si affaccia nell’animo delle persone anziane.

Soprattutto, la possibilità di ammalarsi di depressione, negli anziani che utilizzano i social network cala notevolmente. Ciò si verifica in coloro che conducono una vita da soli e quindi potrebbero essere più esposti.

Internet e i social network permettono di ritrovare e mantenere le relazioni sociali, a partire dalla famiglia, dai parenti e dagli amici.

Tramite l’interazione nei social, gli anziani riprendono comunicazioni con persone care ma lontane, con colleghi di lavoro del passato, possono anche individuare nuove relazioni sociali.

L’isolamento è una grave minaccia che deve essere contrastata sempre, maggiormente quando l’età avanzata porta con sé inevitabili condizioni che potrebbero alimentarlo. Gli anziani di oggi sono molto più attivi e reattivi, rispetto a quelli del passato, si è allungata l’aspettativa di vita e le loro condizioni di salute sono migliori.

Per questo anche le persone con i capelli bianchi sono sempre alla ricerca di occasioni per comunicare, condividere, scambiarsi opinioni, pareri, parole.

Inoltre, verso il web, ormai così diffuso, vi è molta meno diffidenza e ciò lo rende anche più accessibile, a tutte le età.

Occorre però sottolineare che l’anziano potrebbe comunque avere una difficoltà di accesso, in quanto non ha le conoscenze adeguate. Per questo motivo, occorrerebbe creare dei percorsi di apprendimento che possano accompagnarli alla scoperta del network.

Spesso per questo ci pensano i nipoti, ad esempio, ed è un ottimo scambio generazionale che ricrea anche un passaggio di conoscenza al contrario, molto utile e formativo per entrambi gli attori coinvolti.

L’utilizzo dei social network poi è importante per mantenere attive anche le capacità intellettive, per stimolare la curiosità intellettuale ed allontanare il malessere esistenziale.

Scrivere, ricercare, apprendere, comunicare, sono attività che mantengono vive le sinapsi e le cellule del cervello. Tutto si ripercuote positivamente anche sulle condizioni fisiche del soggetto e va a contrastare l’invecchiamento cerebrale, con un netto miglioramento sulla salute.

In ultimo però, va anche considerata la necessità di mettere in guardia le persone anziane, per quelle che possono rivelarsi truffe telematiche, oppure sulla possibilità che non tutte le relazioni e le comunicazioni nei social siano prive di pericolosità.

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