Crea sito

I 3 pilastri del sistema previdenziale (Appunti e Riassunto)

I 3 pilastri del sistema previdenziale sono:

  1. Previdenza pubblica: gestita dall’INPS
  2. Previdenza integrativa: gestita attraverso i fondi pensione
  3. Previdenza individuale: contratti di assicurazione sulla vita, varie forme di risparmio

La vita può presentare imprevisti e sorprese e per questo motivo le persone cercano di prevedere ciò che potrà accadere loro.

La previdenza riguarda l’intera collettività e consente alle persone di fronteggiare le difficoltà della vita oppure permette all’individuo di percepire una somma di denaro mensile nel momento in cui si raggiungeranno i limiti di età per lavorare.

La previdenza di base offre garanzie a persone che:

  • Hanno raggiunto i limiti di età
  • Diventano incapaci o inabili al lavoro
  • Malattia
  • Infortuni
  • Maternità
  • Lavoratori che cessano o interrompono l’attività

Per maturare il diritto alla pensione il datore di lavoro versa i contributi previdenziali, tali contributi possono essere versati in autonomia anche dal dipendente come nel caso della previdenza integrativa.

Il versamento dei contributi è obbligatorio sia per il settore privato che per quello pubblico. Con i contributi versati, l’INPS paga le pensioni.

  • Ad oggi è in vigore il sistema CONTRIBUTIVO: l’inps paga in base ai contributi versati dal momento in cui il lavoratore ha iniziato a lavorare
  • Precedentemente era in vigore il sistema RETRIBUTIVO: l’inps pagava in base al n° di anni di versamenti e alle retribuzioni percepite negli ultimi anni

All’importo della pensione l’inps applica la perequazione automatica ovvero un adeguamento basato sul costo della vita.

Il tasso di sostituzione è il rapporto tra l’importo della pensione percepita è l’importo dell’ultima retribuzione. questo Tasso indica il tenore di vita che potrò avere il lavoratore in pensione se il tasso è alto la pensione garantisce al Individua un tenore di vita alto se il tasso è basso il lavoratore in pensione non riuscirà ad avere lo stesso tenore di vita di prima.

In questo caso il lavoratore potrà integrare la pensione dell’INPS con un’altra pensione integrativa o individuale.

La previdenza integrativa permette la formazione di una pensione di scorta, In pratica una rendita aggiuntiva che si ottiene effettuando dei versamenti volontari.

La previdenza individuale viene realizzata attraverso contratti di assicurazione sulla vita.

Per entrambe le pensioni complementari è necessario un controllo pubblico:  per i fondi pensione il controllo effettuato dalla covip ovvero la commissione di vigilanza sui fondi pensione ciò viene richiesto Perché i lavoratori devono essere informati in maniera trasparente.

Per i piani individuali pensionistici chiamati anche PIP, il controllo viene effettuato dall’ ivass istituto per la vigilanza sulle assicurazioni  che opera insieme alla Banca d’Italia in modo da svolgere attività di vigilanza sia sul settore assicurativo che su quello bancario.

I fondi pensione sono gestiti da:

  • banche
  • compagnie di assicurazioni
  • società di gestione del risparmio
  • società di intermediazione mobiliare

Nella previdenza pubblica si utilizza il criterio della ripartizione E tale previdenza è obbligatoria invece nella previdenza integrativa vi è il criterio della capitalizzazione con i fondi pensione questa previdenza è facoltativa.

I vantaggi dei fondi pensione  sono i seguenti:

  • vengono gestiti in maniera trasparente
  • offrono prestazioni accessorie come ad esempio la controassicurazione Ovvero se il pensionato muore prima di aver raggiunto l’età media della popolazione ai suoi eredi viene dato il montante accumulato fino a quel momento
  • danno vantaggi fiscali una parte versata si può detrarre dalla dichiarazione dei redditi