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I problemi dell’anziano allettato

L’anziano è un essere fragile ma con alcuni accorgimenti possiamo aiutarlo a mantenersi in buona salute e favorirne le autonomie residue.

L’allettamento, ad esempio, è spesso fonte di problemi e tra questi troviamo:

  • Piaghe da decubito
  • Confusione mentale
  • Problemi respiratori
  • Ipotrofia muscolare
  • Problemi cardiocircolatori
  • Incontinenza
  • Tromboflebite
  • Artropatie
  • Osteoporosi
  • Isolamento sociale
  • Depressione
  • Ipoalimentazione

Se l’anziano rimane allettato per parecchio tempo possono verificarsi piaghe da decubito e se non disponiamo di un materasso antidecubito è buona norma cambiare di posizione l’anziano ogni 2 ore circa.

Occorre anche verificare se vi sono arrossamenti sui talloni, nella zona sacrale, sulle scapole e nella parte posteriore del cranio (in quest’ultimo caso si osserverà la zona tra i capelli che spesso non è immediatamente visibile).

Nell’anziano allettato possono manifestarsi problemi respiratori e – se non vi sono seri problemi – per favorire la respirazione si raccomanda di porre l’anziano in posizione semiseduta posizionando dei cuscini dietro la schiena.

L’osteoporosi tende a peggiorare con l’allettamento ed il mancato movimento fisico, per questo motivo è consigliabile mobilizzare l’anziano durante le ore diurne aiutandolo a sedersi sulla carrozzella o ancor meglio aiutandolo a fare qualche camminata.

La mancanza di movimento fisico riduce l’appetito ed anche per questo motivo è necessario far muovere l’anziano laddove possibile.

Alcuni anziani trascorrono molte ore in solitudine e ciò li porta ad un isolamento sociale da cui possono anche scaturire forme depressive.

In sostanza, l’allettamento prolungato dovrebbe essere evitato il più possibile.