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Psicologia – I grandi psicologi (appunti e riassunto)

I padri della psicologia

Wilhelm Wundt (1832-1920)

A Wilhelm Wundt, uomo di grande cultura – fu anche professore di filosofia a Lipsia – va riconosciuto il merito di avere fondato la psicologia come disciplina scientifica e accademica. 

Franz Brentano (1838-1917)

Brentano ebbe un approccio diverso e meno scientifico alla psicologia. Le sue idee si basavano su un concetto più filosofico. Brentano diede vita alla cosiddetta scuola di brentano.

Il comportamentismo

John Broadus Watson (1878-1958)

Psicologo Statunitense

  • Inaugurò una nuova scuola di pensiero: il comportamentismo (behaviorismo)
  • Ricerca chiarezza su argomenti come: mente, coscienza, anima, introspezione
  • Considera la mente umana come una “scatola nera”, impenetrabile, e per questo ritiene che si si possa soltanto, studiare il comportamento soffermandosi quindi su tute quelle manifestazioni esteriori che possono essere misurate, quantificate e in un certo qual modo anche previste. Le risposte fisiologiche e ambientali possono essere analizzate in maniera scientifica.
  • Il comportamentismo utilizza la psicologia comparata per studiare il comportamento umano mettendolo a confronto con quello animale.
  • Il comportamentismo, secondo Watson, va inteso come una risposta ad uno stimolo ricevuto

Ivan Pavlov (1849-1936)

Fisiologo Russo

  • Conduceva esperimenti sulla fisiologia della digestione: alla vista del cibo i cani emettevano saliva e lui la raccoglieva per analizzarla
  • Lo scienziato notò un fatto curioso: il cane salivava non soltanto alla presenza del cibo ma anche all’arrivo dell’inserviente che portava il cibo al cane
  • Pavlov fece accompagnare la comparsa del cibo ad altri stimoli, ottenendo sempre gli stessi risultati: il cane salivava ogni qualvolta si presentasse lo stimolo che preannunciava l’arrivo del pasto
  • Utilizzò anche un campanellino per preannunciare l’arrivo del pasto ottenendo sempre i medesimi risultati

Risposta incondizionata: è una risposta innata dell’individuo di fronte ad uno stimolo ambientale
Risposta condizionata: è una risposta appresa dall’individuo scatenata da uno stimolo condizionato

Burrhus Frederick Skinner (1904 – 1990)

(il meccanismo del rinforzo)

Skinner, in modo simile a Pavlov, effettuava i suoi esperimenti utilizzando i topi, mediante l’utilizzo di un’ apposita gabbia chiamata Skinner box.

Egli studiò il comportamento di un topo che all’interno della gabbia schiacciava una leva e riceveva del cibo: questa azione prendeva il nome di rinforzo positivo.

Con il passare del tempo Skinner constatò che il topo imparava ad azionare la leva in modo volontario così da poter ricevere la propria gratifica ovvero il cibo.

Con un meccanismo simile il rinforzo poteva essere anche negativo, in questo caso il topo doveva interrompere una scarica di corrente pigiando la leva e con il trascorrere del tempo imparava ad effettuare tale azione in modo del tutto autonomo.

Secondo Skinner la tecnica del rinforzo poteva essere efficacemente utilizzata anche per l’addestramento degli animali similmente a quanto accade gli animali che vediamo al circo e che vengono addestrati con un paziente lavoro basato sui rinforzi questa tecnica di apprendimento prese il nome di modellamento.

Skinner era inoltre convinto che il modellamento, funzionasse allo stesso modo negli esseri umani: lodi e premi, o al contrario, punizioni e castighi, possono servire per modellare il comportamento voluto.