Reti formali e informali per l’aiuto all’anziano

Gli anziani hanno la tendenza ad isolarsi in seguito ai  problemi legati all’invecchiamento oppure – come purtroppo accade in molti casi – vengono letteralmente abbandonati dai familiari.

I motivi dell’abbandono possono essere svariati: impegni lavorativi, familiari, difficili condizioni economiche, rapporti incrinati con la parentela etc.

Un anziano abbandonato al suo destino difficilmente risulta tanto lucido da rendersi conto di un eventuale peggioramento delle sue condizioni, e per condizioni intendiamo prevalentemente quelle legate all’ambiente di vita.

In alcuni casi l’anziano può andare incontro a problemi degenerativi lenti e costanti e se questi problemi riguardano la sfera mentale è molto probabile che l’anziano finisca per non rendersi conto dei problemi che lo pervadono.

Per questi motivi è essenziale che ognuno di noi conosca la propria rete formale ed informale che in caso di necessità può rivelarsi di grande aiuto.

Per rete informale o primaria intendiamo tutte quelle persone che non svolgono una professione nel campo dell’asistenza ma che possono esserci di grande aiuto, ad esempio: amici, colleghi, vicini di casa, conoscenti, parenti dove è presente un rapporto di affettività.

Per rete secondaria formale intendiamo tutte quelle figure di cui siamo a conoscenza che ricoprono un ruolo istituzionale e professionale, tra queste possiamo annoverare: istituzioni ed enti pubblici, il medico di base, i servizi sociali, il sindaco del nostro Comune, la Chiesa, l’oratorio, la scuola, e via dicendo.

Per rete secondaria informale intendiamo persone appartenenti alle reti informali primarie che offrono il loro aiuto su base volontaria associazioni di volontariato etc.

In buona sostanza, davanti a possibili difficoltà nel dover gestire un anziano, non abbattiamoci ma rivolgiamoci con fiducia agli elementi che compongono le nostre reti.

Possiamo in un primo tempo chiedere aiuto a parenti ed amici e parallelamente attivarci per farci aiutare da qualche associazione che, a sua volta, probabilmente metterà in moto gli elementi della rete secondaria formale.

Avremo quindi a disposizione una schiera di persone amiche e competenti che potranno aiutarci a risolvere i nostri problemi e ad assicurare all’anziano adeguate cure, sostegno ed aiuto sia materiale che psicologico.

In conclusione possiamo dirvi: “non sentitevi soli, l’unione fa la forza”!

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