Sordita’ nell’anziano: cause e rimedi

Si chiama presbiacusia, il termine che indica la perdita progressiva della funzione uditiva nell’anziano. Considerato il fatto che l’età media della popolazione si è alzata, occorre rilevare che molte sono le persone che si trovano a segnalare tale disturbo.

Circa il 30% della popolazione tra i 65 e i 75 anni ha una sordità. E per quanto riguarda le persone con più di 75 anni, la percentuale di coloro che hanno la sordità arriva a circa il 40-50% della popolazione.

La presbiacusia generalmente rende difficile sentire le alte frequenze più che le basse, quindi tende ad escludere dal pannello sonoro un cinguettìo, piuttosto che il rombo di un motore acceso.

Per quanto riguarda il campo del linguaggio, le alte frequenze comprendono le consonanti, ecco perché le persone con tale disturbo tendono a non capire quello che gli altri dicono, soprattutto in un ambiente già rumoroso.

Le cause della sordità dipendono da fattori genetici almeno nel 50% dei casi. In realtà, nel momento in cui insorge durante l’invecchiamento, la presbiacusia dipende dai cambiamenti interni all’orecchio oppure dipende dai cambiamenti dell’orecchio medio o lungo il decorso del nervo acustico.

Proprio per il fatto che la sordità insorge in maniera graduale in tarda età, molte persone non se ne rendono conto. I sintomi della presbiacusia evidenziano la difficoltà a capire più la voce di una donna che quella di un uomo, proprio a causa delle alte frequenze, inoltre alcuni suoni possono risultare troppo forti, si può avvertire acufene ovvero il ronzio auricolare.

Abbiamo citato il fatto che tra le cause principali vi sono i cambiamenti graduali dell’orecchio interno, dovuti all’invecchiamento. A queste possono sommarsi anche ripetute esposizioni a suoni forti, cause familiari, ereditarie, condizioni di salute generale, anche effetti collaterali di alcuni farmaci. Esistono anche cause relative a cardiopatie, pressione arteriosa alta, diabete.

I disturbi dell’udito sono un problema serio, che si ripercuote nel quotidiano in maniera evidente. E’ necessario quindi rivolgersi ad un medico per effettuare i dovuti esami strumentali e cercare di individuare le cause della sordità.

Per quanto riguarda le persone anziane, si consiglia l’utilizzo delle protesi acustiche. In commercio ormai vi sono numerose varietà di modelli, i quali vanno ad integrarsi perfettamente nell’apparato uditivo, rendendosi anche quasi impercettibili alla vista degli altri.

Nello specifico, la protesi si compone di un microfono che trasforma l’energia sonora in energia elettrica, la quale viene rinforzata da un amplificatore e ritrasformata in energia sonora da un altoparlante.

Durante i primi 3 mesi di utilizzo della protesi è necessario un adattamento, con il monitoraggio del medico specializzato.

Alleviare di molto il problema della sordità nell’anziano è importante. Non riuscire a sentire cosa dicono gli altri oppure i rumori che vengono dall’esterno è sia un impedimento verso la socializzazione ma può anche risultare pericoloso.

Per evitare che l’anziano possa sentirsi sempre più escluso dalla vita sociale è necessario monitorare anche l’invecchiamento dell’apparato uditivo. Spesso il soggetto non si accorge di non capire, può dare la colpa a chi secondo lui parla troppo a volume basso, per questo le persone intorno e che lo assistono dovrebbero fargli riconoscere il disturbo, per affrontarlo.

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